ROMA – Il 60% e' iscritto all'universita', ha fatto esami e in media ha ottenuto quasi 38 crediti formativi su 60 previsti. Il 38% e' gia' inserito nel mondo del lavoro: il 24% lavora e basta, il 14% anche studia. Ma in generale, a un anno dall'esame di stato, un diplomato su tre afferma di essersi pentito della scuola superiore scelta. Non sempre, infatti, i corsi di laurea frequentati sono coerenti con gli studi superiori, mentre 39 occupati su 100 ammettono di non applicare le nozioni imparate in classe sul posto di lavoro. E' questo il profilo dei diplomati 2009, secondo il ''Rapporto sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati a uno e a tre anni dalla maturita''', diffuso oggi da Almalaurea. A un anno dal diploma, il 34% dei ragazzi e' pentito della scuola fatta. La percentuale si abbassa rispetto all'anno precedente, quando, fresco di diploma, lo era il 42% del campione, composto da 12.300 ragazzi. Oggi, se potessero tornare indietro, il 19% degli ex studenti cambierebbe sia scuola sia indirizzo, l'8% sceglierebbe un indirizzo o un corso diverso e il 7% cambierebbe scuola. In generale, risultano piu' appagati i liceali e gli studenti dei tecnici, meno quelli dei professionali. Tra i diplomati 2009 iscritti all'Universita' (di questi il 14% anche lavora), quasi un quarto ha scelto un corso di laurea nell'area umanistica (percentuale che sale al 32,5% tra i ragazzi degli istituti professionali); il 22% un percorso nell'area economico-sociale (31% dei diplomati tecnici) mentre meno del 16% si e' orientato verso una laurea in ingegneria o architettura. ''Il livello di coerenza tra percorso universitario scelto e diploma di scuola secondaria conseguito, misurato su scala da 1 a 10 – si legge nel Rapporto – risulta sufficiente ma non particolarmente elevato, dal momento che la votazione media e' pari a 6,9''. Dopo un anno di studio, il 14% si dice insoddisfatto della facolta' scelta (il 5,5% l'ha abbandonata, l'8% ha cambiato corso o ateneo), percentuale che sale fino al 18% tra il campione di diplomati del 2007, 7 mila ragazzi. Per quanto riguarda l'occupazione, lavorano il 38% dei ragazzi che hanno finito la scuola superiore nel 2009 (59% degli studenti professionali, 26% dei liceali), e il 52% dei diplomati del 2007 (72,5% dei professionali, 33% dei liceali). Nel primo caso i giovani lavorano con contratti di apprendistato (31%) o contratti atipici (40%), nel secondo hanno un lavoro stabile (42%). Tre occupati su 4 sono inseriti nel settore dei servizi (in particolare del commercio, 32%) e il 21% lavora nell'industria; guadagnano in media, a un anno dal diploma, 970 euro mensili netti, a tre anni, 1.055 euro. Un diplomato 2009 su 5 dichiara di utilizzare le competenze acquisite durante il percorso di studi in misura elevata nel lavoro (23,7% nel caso di diplomati da 3 anni), mentre per il 41% l'utilizzo e' piu' contenuto (44%); 39 occupati su cento ritengono invece di non sfruttare assolutamente le conoscenze apprese nel corso della scuola secondaria nel mondo del lavoro (32,2%).
