BOLOGNA – ''Quando tocchera' a noi rimedieremo''. E' quanto ha scritto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sul registro che alcuni genitori, che da ieri hanno iniziato un digiuno per protestare contro i tagli alla scuola, gli hanno fatto firmare al termine di una visita al presidio organizzato da ieri davanti all'ufficio scolastico regionale di via de' Castagnoli nel cuore universitario bolognese. ''Avere massacrato la scuola senza essere riusciti, peraltro, ad aggiustarla, e' stato veramente un disastro – ha osservato Bersani -. Solo noi al mondo abbiamo aggredito la scuola e l'universita' e – ha aggiunto – credo che si debba assolutamente porre un rimedio, a cominciare dal sostegno alle rivendicazioni che sono in corso affinche' i tagli vengano bloccati e si ristabilisca una posizione ragionevole e razionale per quello che riguarda i costi''. Il segretario del Pd, si e' intrattenuto con i genitori protagonisti della protesta, per una decina di minuti, ascoltando le loro richieste e, in particolare quella, ripetuta da diversi papa' e mamme, del rispetto ''per la dignita' dei nostri bambini''. Da ieri, i genitori hanno iniziato lo sciopero della fame a staffetta con turni di sei ore in cui non assumeranno acqua e cibo. Vicino all'ufficio scolastico, sotto un grande albero, e' stato srotolato un grande striscione con scritto 'No ai tagli' e ne e' stato affisso un altro con scritto 'Noi siamo il diritto allo studio. Noi siamo la scuola pubblica'. I genitori, ancora, hanno appeso al collo anche piccoli cartelli sui quali e' scritto 'La scuola pubblica ha fame e io digiuno con lei', e poi 'La scuola pubblica ha fame, abbiamo fame di scuola' e 'Abbiamo fame di tempo pieno, abbiamo bisogno di scuola pubblica'.
