ROMA – ''Sulla valutazione non si torna indietro. E' il punto di partenza per avere una scuola migliore. In tutti i Paesi piu' avanzati funziona cosi''. Sono le parole del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervistata dal Messaggero, sulle polemiche che stanno accompagnando l'avvio dei test Invalsi nelle scuole. ''Quelli che boicottano i test sono pochi – aggiunge il ministro – . Solo alcuni sindacati piu' radicali sono contrari''.La Gelmini, inoltre, sottolinea che con i test non c'e' l'intenzione di punire alcun insegnante ma solo la volonta' di ''apportare miglioramenti al sistema''. Dal prossimo anno ''vogliamo estenderne l'uso portando la prova anche alla maturita', cosi' come e' accaduto all'esame di terza media''.''Una prova oggettiva all'esame di Stato – prosegue Gelmini – serve anche per mettere un freno a quell'esplosione ingiustificata di 100 e lode che si registra ogni anno con distribuzione anomala sul territorio''. E sempre dal 2012, si introdurra' all'esame di terza media una prova nazionale di inglese e poi la diffusione del test e' prevista, secondo il ministro anche per ''materie al di fuori dell'esame'', a partire dalle scienze nella scuola primaria.