Firenze – "Quello che il governo risparmierà con il blocco degli incentivi sulle rinnovabili lo spenderà in ammortizzatori sociali. E' assurdo". Così Mauro Fuso, segretario della Cgil Firenze, commenta il decreto sulle rinnovabili all'uscita dell'incotro con il prefetto sulla vicenda Isi di Scandicci. Stamattina i 375 lavoratori hanno occupato la fabbrica "ad oltranza", come hanno annunciato. "Ci sono intere famiglie che lavorano alla Isi e non prendiamo lo stipendio da novembre. Fino ad ora abbiamo avuto solo promesse e quando si pensava di partire ecco che arriva il blocco degli incentivi del governo", raccontano alcuni dipendenti della delegazione che stamattina ha incontrato il prefetto. "La nostra paura più grande – racconta un operaio – è il fallimento. Eppure sulla ripartenza ci speriamo ancora, ma si continua a rimandare". La Isi è nata dalla riconversione dello stabilimento ex Electrolux, a inizio 2009: dai frigoriferi ai pannelli solari. La cordata c'è ed era quasi pronta a rilevare un ramo dell'azienda per destinare la produzione al fotovoltaico, ma il decreto congela incentivi ha bloccato tutto . "Dove sono finiti i soldi della Comunità Europea? – si chiede infine un'altra dipendente – Per ora abbiamo fatto solo i corsi di formazione, ma l'attività produttiva non è mai partita".
