Bari – Ventisei reperti archeologici di rilevante interesse artistico e storico, risalenti all'epoca greco-romana, sono stati sequestrati dalla polizia tributaria di Bari perchè illegalmente detenuti da un noto medico barese, segnalato alla procura della Repubblica di Bari per ricettazione e per violazione alle norme in materia di tutela del patrimonio archeologico. I reperti, anfore, vasi, coppette, crateri a campana a figure rosse e terracotte figurate, erano custoditi all'interno dell'abitazione del medico, in mostra in una stanza.