Serie A, Inter stende il Catania. Ora Leonadro vuole la Coppa Italia

MILANO 22 MAG Un bis di Pazzi – MILANO, 22 MAG – Un bis di Pazzini, un guizzo di Nagatomo e l'Inter da' l'arrivederci al campionato con un successo di ottimo auspicio in vista della finale di coppa Italia contro il Palermo. Gia' in vacanza con la testa, il Catania da' l'addio, salvo sorprese, a Diego Simeone con una prestazione ben diversa da quelle con cui ha conquistato una comoda salvezza, illuminata solo dal gol di Ledesma. In attesa di conoscere il nome del prossimo allenatore, dopo tre vittorie di fila gli etnei si presentano a Milano con lo spirito della scampagnata, senza otto giocatori e con ben cinque italiani in campo. Simeone si gusta l'applauso dei suoi ex tifosi, ma presto si rassegna a una partita di sofferenza: la sua squadra passa i primi 45' chiusa nella propria meta' campo, mostrando di avere gia' dato tutto al campionato. La stagione nerazzurra dura invece ancora una settimana, e la squadra di Leonardo non mostra cali di tensione. Domenica a Roma c'e' in palio il titolo che puo' completare il 'mini-triplete', cosi' l'epilogo con il Catania e' una prova generale di grande intensita', utile all'allenatore brasiliano prima di tutto per testare la versatilita' di Nagatomo sulla fascia destra, dove giochera' contro il Palermo poiche' Maicon sara' squalificato. Prova superata, perche' il giapponese corre avanti e indietro, abusa di Capuano e Marchese e si rende pericoloso quando va sul fondo: non arriva il suo primo assist con la maglia dell'Inter, ma il suo secondo gol. Molto meno bene da trequartista gioca Kharja che crea poco, a parte una traversa colpita di destro. Mentre diventa la fonte piu' prolifica di gioco Stankovic, piazzato davanti alla difesa al posto di Thiago Motta, spostato a sinistra da Leonardo. Il serbo si concede una serie di aperture precise e pericolose, e da una sua verticalizzazione al 15' nasce il vantaggio di Pazzini, che si trova fra i piedi il pallone dopo un contrasto fra Kharja e Potenza. Stankovic inventa anche per Eto'o, che al 27' si beve un paio di difensori ma non trova il gol per eguagliare il record personale in una stagione e avvicinare i 38 segnati da Angelillo nel '59 e Meazza nel '30. Con in tasca la 12/a vittoria casalinga di fila (primato eguagliato nella storia dell'Inter), Leonardo non bada ad altri record e, pensando alla finale di coppa Italia, Leonardo nella ripresa preserva il camerunense mandando in campo al suo posto Milito. Nonostante sia una coppia inedita, l'argentino impiega 3' per servire all'azzurro l'assist del raddoppio, anche grazie alla complicita' della difesa catanese, sorpresa in contropiede dopo aver battuto un calcio d'angolo. Un breve acquazzone sveglia i siciliani, e al 10' Castellazzi deve impegnarsi per la prima volta su Bergessio. Ma dopo otto minuti Nagatomo si trova solo in area e con un diagonale leggermente deviato da Terlizzi segna il 3-0. Nel frattempo Simeone inserisce Ricchiuti, Lodi e Izco e quest'ultimo serve un gran bel pallone a Ledesma che solo davanti a Castellazzi non sbaglia. Il Catania non va oltre, mentre l'Inter ha l'occasione del poker con Chivu, Milito e anche Samuel, che mette altri venti minuti nelle gambe confermando di non aver perso smalto nel lungo stop per infortunio. Finisce con gli abbracci che sanno di addio di Simeone ai suoi, e Leonardo che tiene i piedi saldi a terra mentre la Curva canta 'chi non salta rossonero e''. Chissa' che il brasiliano non accolga l'invito domenica, con una coppa da festeggiare.

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