Un quarantenne pachistano è stato condannato dal Tribunale di Genova a quattro anni e due mesi di carcere per avere seviziato e provocato lesioni gravi alla moglie, una connazionale trentasettenne. L’uomo era stato sorpreso nella casa coniugale dal padre e dal cugino della donna mentre, armato di un coltello, tentava di strozzarla con un foulard. Il quarantenne era stato arrestato dagli uomini del commissariato Pre’ che avevano raccolto la denuncia. Il pm Patrizia Petruzziello aveva chiesto 8 anni e 2 mesi di reclusione.
Dall’indagine della polizia era emerso che l’uomo aveva più volte torturato la moglie, usando anche cera bollente.
Pretendeva denaro sotto la minaccia di ulteriori violenze. Il giudice ha disposto che il pachistano paghi anche una provvisionale di 15mila euro alla moglie, di 1000 euro al cugino della donna che aveva ferito con un coltello e di 500 euro al padre e al fratello della donna.
