ROMA – Confermata, dalla Cassazione, la condanna al risarcimento per danni da diffamazione, a favore del pm milanese Ilda Boccassini, a carico di Vittorio Sgarbi e del circuito televisivo di Mediaset. La Suprema Corte, infatti, con la sentenza 10214 ha respinto il ricorso con il quale Sgarbi e 'Reti televisive italiane' sostenevano la liceita' di alcune espressioni usate nella trasmissione 'Sgarbi quotidiani', andata in onda il 16 febbraio '99, durante la quale la Boccassini veniva criticata in relazione all' inchiesta sul capo dei gip della Capitale, Renato Squillante. I Supremi giudici si sono soltanto limitati a fare uno sconto di duemila euro togliendo dalla condanna originaria la pena pecuniaria prevista per la diffamazione a mezzo stampa che, ad avviso della Cassazione, non puo' essere applicata anche nel caso di diffamazione televisiva. Ma e' stata cosi' sostanzialmente confermata la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Bologna il 15 marzo 2006.
