ROMA – Troppa fretta per chiudere 'Ci tocca anche Sgarbi'. E' la posizione di Diego Volpe Pasini e Carlo Vulpio, autori e partecipi dello staff del programma. ''La verita' – commenta Volpe Pasini, e' che stavamo facendo cose troppo interessanti e siamo stati immediatamente azzoppati. Dalla struttura interna abbiamo avuto solo bastoni tra le ruote''. Sia Pasini sia Volpe, intervenuti alla conferenza stampa organizzata questa mattina da Sgarbi, ricordano i tanti ostacoli intervenuti all'ultimo momento sulla trasmissione: ''Abbiamo lavorato per quattro mesi – sottolinea Volpe Pasini – ,abbiamo montato e rimontato quella che doveva essere la prima puntata, dedicata a Dio. Poi, cinque giorni prima della messa in onda, ci hanno costretto a cambiare tutto, titolo e tema portante. Quella decisione del direttore di Ra1 Mauro Mazza e del dg Lorenza Lei ha cancellato 4 mesi di lavoro''. Le difficolta' subite, sostengono pero', sono anche la prova che il programma non possa essere attribuito al centrodestra: ''Berlusconi non e' intervenuto per nulla'', ribadiscono. Quanto al brindisi a tarda sera con tutto lo staff a casa del premier: ''Niente di strano- dice Volpe Pasini – e' un amico e un uomo di tv''.