Torino – "Voglio far chiudere 'Il Fatto', a me nessuno può dare del mafioso". Vittorio Sgarbi è determinato ad adire le vie legali contro il quotidiano diretto da Antonio Padellaro. "Li querelo. Dovranno tirare fuori 10 milioni di risarcimento – tuona Sgarbi – per gli articoli scritti sulla mia attività di sindaco a Salemi. Ma li citerò in giudizio anche per quanto hanno pubblicato sulla mia trasmissione". "I 10 milioni di euro li chiedo al giornale per aver scritto che sono un esecutore della mafia – spiega Sgarbi -. E' una cosa gravissima". Sulle "amicizie pericolose" che il Fatto gli attribuirebbe con un "sorvegliato speciale" di Salemi, comune del trapanese, di cui è sindaco, il critico ribatte: "Mi rapportavo in modo trasparente a Pino Giammarinaro in consiglio comunale, come avrebbe fatto qualunque sindaco con il capo della maggioranza". "Il mio avvocato – conclude Sgarbi- ha già chiesto il sequestro del sito web del quotidiano qualora non rimuovesse gli articoli in cui si fa riferimento con notizie non vere ai miei rapporti con Giammarinaro".