Sì alla Costituzione ultraconservatrice in Ungheria, scattano le proteste

BUDAPEST – Organizzazioni civiche ungheresi hanno avviato oggi una richiesta di referendum contro la nuova Costituzione, approvata ieri dal Parlamento a Budapest dalla maggioranza governativa conservatrice, in difesa dell'ordinamento democratico e della Repubblica, a loro giudizio stravolti dal nuovo testo ultraconservatore. Gli eurodeputati socialisti ungheresi hanno invece da parte loro scritto una lettera al Parlamento europeo, ammonendo che la nuova Costituzione rischia di introdurre un regime autocratico in Ungheria. ''Con la Costituzione di Orban, siamo sulla strada per diventare una seconda Bielorussia'', ha detto riferendosi al premier conservatore Viktor Orban il predecessore socialista Ferenc Gyurcsany. Il Parlamento magiaro, con i soli voti della maggioranza governativa di due terzi – in assenza dell' opposizione socialista e verde, e i voti contrari dell'estrema destra – aveva approvato ieri una Costituzione criticata da piu' parti come autoritaria e nazionalistica che andra' a sostituire la precedente scritta dopo la svolta democratica del 1989 e approvata col consenso delle forze politiche di allora. Col nuovo testo decadono anche tutti gli atti connessi, comprese le sentenze della Corte costituzionale. Esperti come l'ex leader liberale Peter Tolgyessy o il politologo Jozsef Debreczeni, sottolineano il carattere limitativo del nuovo testo in tema di diritti fondamentali. Mentre nella vecchia Costituzione il lavoro era un diritto dei cittadini, nella nuova diventa un obbligo. I diritti sociali sono svuotati: lo Stato ''si sforza'', ora solo di assicurare sussidi ai bisognosi, ma solo se accettano di fare lavori di pubblica utilita'. La nuova Costituzione sancisce invece il diritto all'autodifesa, consentendo cioe' il possesso di armi in casa, anche senza licenza, contro potenziali ladri. Sancito anche l'ergastolo di fatto per i criminali piu' pericolosi, una pena inflitta di rado negli ultimi tempi dai tribunali. La nuova Costituzione abbassa l'eta' pensionabile per i magistrati a 62 anni: l'ordine dei giudici rischia cosi' di essere decapitato e il governo potra' nominarne di nuovi, di proprio gradimento. Il Consiglio superiore della magistratura, un organo che rischia di essere soppresso, ha protestato oggi in un comunicato. La nuova Costituzione sara' firmata dal capo dello Stato Pal Schmitt lunedi' di Pasquetta. Manifestazioni di protesta sono previste per tutta la settimana in corso. .

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