PALERMO 10 MAG Raffaele Lombar – PALERMO, 10 MAG – Raffaele Lombardo affida a un memoriale di 110 pagine la sua difesa dall' accusa di concorso esterno in associazione mafiosa contestatagli dalla Procura di Catania e assicura che andra' avanti col suo mandato di presidente della Regione siciliana fino al 2013, scadenza naturale della legislatura, confidando nell'archiviazione della sua posizione, senza prendere in considerazione, al momento, l'eventuale richiesta di rito abbreviato in caso di rinvio a giudizio. Il governatore poi attacca chi nella sua maggioranza critica l'azione del suo governo, come il coordinatore siciliano di Fli Pippo Scalia che frena sull'ipotesi di accordo col Pd per una giunta politica, e alcuni esponenti di minoranza del partito di Bersani, ''che mi fanno ridere''. Poi, un po' a sorpresa, tende la mano all' opposizione di centrodestra, portando alla luce ''il dialogo istituzionale'' avviato in occasione della discussione all'Assemblea regionale di bilancio e finanziaria. Cosi' come era successo lo scorso novembre quando per oltre due ore e mezza aveva risposto punto per punto alle contestazioni che gli vengono mosse dagli inquirenti catanesi, Lombardo ha scelto di nuovo di convocare una conferenza stampa per spiegare le sue scelte difensive:''Il nostro atteggiamento e' di assoluta fiducia nei confronti di magistrati dell' accusa che avranno la serenita' per valutare le nostre ragioni'', e' sicuro il governatore. I suoi legali hanno depositato un memoriale tecnico di 20 pagine ''incentrato prevalentemente sulla giurisprudenza'', e un altro di 90 pagine ''che affronta nel dettaglio gli aspetti dell'inchiesta e comprende per intero la conferenza stampa dello scorso novembre durante la quale ho risposto a tutti i rilievi mossi''. Perche', secondo Lombardo ''non c'e' nulla di nuovo nelle 80mila pagine degli atti esaminati in modo puntiglioso dai miei avvocati''. Sono stati proprio i legali a convincerlo a desistere dalla richiesta piu' volte fatta di essere interrogato dai pm: ''Mi hanno spiegato che ho gia' detto il triplo delle cose che mi sarebbero state chieste''. Una ''imprudenza'', Lombardo ammette di averla commessa: custodire a Palazzo d'Orleans alcuni fucili. Il governatore ha ribadito di avere comprato i fucili in un'asta a Vienna e che il movimento di denaro intercettato dal Gico della Guardia di finanza, finito nell'inchiesta ''Iblis'', si riferisce proprio a quell' operazione. Poi, passando alle vicende politiche, il governatore manda messaggi a destra e a sinistra. Al coordinatore siciliano di Fli, Pippo Scalia, che ha criticato l'azione del governo regionale, ricorda che ''anche lui ha i suoi assessori di riferimento nel mio governo: se lo critica significa che non si riconosce piu' in loro; oppure che fa, li sta ritirando dalla giunta?''. Quindi, passando al Pd, sostiene, che ''chiunque, anche all'interno del Mpa, e' legittimato a esprimere qualche dubbio'' al cospetto di un partito alle prese con ''dibattiti su referendum, assemblee e sorteggi vari'', facendo riferimento alla minoranza. Diversi i toni nei confronti dell'opposizione, con cui, afferma il leader del Mpa, ''si e' aperto un dialogo istituzionale''. Quindi l' avvertimento: ''Se questa maggioranza, Fli o non Fli, non riuscira' a portare avanti le riforme, non avra' alcun senso rimanere al governo per scaldare poltrone, peraltro non comode, e percepire le indennita'''. Perche' le amministrative di fine maggio ''non rappresentano un test'' per il governatore che sul Terzo polo e' netto: ''Il suo passaggio fondativo saranno le elezioni politiche''. .