PALERMO 02 MAG Il Pd manda in – PALERMO, 02 MAG – Il Pd manda in soffitta la stagione del governo tecnico in Sicilia e punta verso un alleanza politica ''con le forze moderate e progressiste'' anti-Berlusconi'' per aprire una ''nuova fase'' dopo le amministrative, confermando tuttavia il sostegno all'attuale giunta nel periodo di transizione. Il nodo e' il rapporto col terzo polo: se ci sara' una convergenza, anche sulla base dell'esito elettorale, allora nell'isola il partito di Bersani valutera' ''la formazione di ''un governo politico o di un accordo elettorale per arrivare a un nuovo governo''. Questa e' la linea emersa a conclusione dell'esecutivo regionale del Pd allargato ai parlamentari nazionali e regionali. A dettare la strategia sono stati il coordinatore della segreteria nazionale Maurizio Migliavacca e il segretario siciliano Giuseppe Lupo, che sono riusciti a trovare una sintesi tra le varie anime del partito, all'interno del quale tuttavia rimangono le differenze di giudizio sul governo Lombardo. Il vertice, annunciato da Lupo e da Bersani dopo la conclusione dell'inchiesta Iblis della Procura di Catania in cui il governatore siciliano e' indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, e' stato un momento di confronto dopo l'approvazione di bilancio e finanziaria, che ha lasciato qualche scontento nel Pd. Alla fine di questo passaggio anche i ''falchi' hanno accettato la linea Lupo-Migliavacca. ''La stagione politica del sostegno al governo tecnico della Regione e' conclusa'', afferma il senatore Enzo Bianco, tra i piu' critici nei confronti di Lombardo. Sul governatore rimangono immutate le differenze di giudizio politico, mentre sulla necessita' di tenere separata dal contesto la vicenda giudiziaria sembra esserci massima convergenza del partito. ''E' impensabile che il Pd sostenga Lombardo di fronte a un rinvio a giudizio'', ha rimarcato Lupo, secondo cui l'appoggio verrebbe meno anche se Lombardo non dovesse dimettersi. Diverso il rapporto con il Movimento per l'autonomia, ''perche' – dice Lupo – le vicende dei singoli non riguardano i partiti''. Il Mpa, assieme a Udc e Fli, e' tra le forze moderate verso cui guarda il Pd per arrivare a quell'alleanza politica che servira' ad aprire la nuova fase, dopo quella dell'appoggio al governo tecnico che ha prodotto ''luci e ombre'', ammette il segretario siciliano. Mano tesa pero' anche a Idv e Sel. A sancire la svolta sara' l'assemblea regionale, convocata per domenica ma rinviata al 19 giugno, per fare il punto sulla situazione politica alla luce dell'esito elettorale. L'Assemblea definira' anche il regolamento per l'organizzazione del referendum proposto da un gruppo di dirigenti tra cui i senatori Enzo Bianco e Vladimiro Crisafulli contrari al sostegno al governo Lombardo. La consultazione dovrebbe tenersi entro la fine di settembre, con il capogruppo all'assemblea regionale, Antonello Cracolici, pronto a presentare in quell'occasione un secondo quesito relativo al gradimento dell'eventuale accordo tra il Pd e il terzo polo.