CATANIA – Il modo piu' complicato per semplificarsi la vita. Il Catania centra contro il Cagliari la vittoria che cercava, ma lo fa faticando piu' di quanto si potesse pensare. Ritrovatasi a un quarto d'ora dalla fine con un uomo in meno e pericolosamente vicina alla zona calda, la squadra di Simeone cambia passo dopo il cartellino rosso sventolato ad Alvarez trovando le scossa nervosa necessaria per imporsi in inferiorita' numerica e raggiungere cosi' la fatidica quota 40, che non garantisce la salvezza anticipata ma permette agli etnei di portarsi a +5 sul terz'ultimo posto. Come spesso accaduto negli ultimi tempi, gli etnei hanno bisogno di attendere la ripresa per alzare il ritmo. Il primo tempo scivola via senza sussulti. Il Catania e' contratto e il Cagliari, tranquillo a meta' classifica, non ha motivo di forzare. Solo Maxi Lopez, autore di un paio di guizzi in area, prova a farsi notare. Dopo l'intervallo, i rossazzurri si fanno avanti impegnando Agazzi con Gomez e Bergessio, ma lasciando agli ospiti lo spazio per colpire in contropiede. Acquafresca per ben due volte s'intenerisce davanti ad Andujar fallendo palle-gol nitide, poi Alvarez si lascia scappare Cossu rimediando il rosso diretto. La partita sembra compromessa per i padroni di casa, ma non e' cosi'. Gli innesti di Lodi e Schelotto portano linfa nuova al gioco catanese. Il solito Silvestre sblocca il risultato sugli sviluppi di un angolo, Bergessio chiude i conti riprendendo una respinta di Agazzi su conclusione di Lodi. Il Massimino esulta, la salvezza ora e' piu' vicina.
