Avviene più o meno intorno al secondo trimestre; ormai più serena per avere superato i primi mesi (quelli più difficili) ti ritrovi a guardare la tua casa e ad immaginare i cambiamenti che potresti fare in vista della nascita di tuo figlio.
Ovviamente nemmeno io sono rimasta immune ed anche per me è arrivato il momento di liberare la camera, che prima era sistemata come studio, con sommo dispiacere di mio marito (fosse stato per lui avrebbe aspettato ancora un pochino, non aveva tutta la mia fretta di perdere il luogo del suo relax).
Ma si sà, quando una donna si mette in testa una cosa è dura fermarla, figuriamoci una mamma in attesa.
Il giorno dopo eravamo già in giro per negozi per scegliere i colori della pittura, la stoffa delle tende da far cucire (rigorosamente identica alla greca del muro ed al paracolpi del lettino), i mobili per arredarla ovvero lettino, fasciatoio, armadio…
E così, mentre io entravo ed uscivo da ogni negozio soddisfatta e sorridente, mio marito ne usciva sempre più stremato ed implorante perchè prendessimo le cose con più calma ma, ovviamente, ero inarrestabile.
Poco tempo dopo, avevamo il pittore per casa, i parenti impegnati a portare via i vecchi mobili ed io comodomante seduta sul divano ad impartire “ordini”…
Risultato: la realizzazione dell’immagine del primo giorno che ho iniziato a guardarmi intorno, ero davvero fiera del mio lavoro.
Pertanto i mariti sono avvertiti… se vedrete un giorno vostra moglie con il naso all’insù aggirarsi con fare circospetto per casa saprete che la sindrome da nido avrà colpito anche lei….