Ankara (Turchia) – La forze di sicurezza siriane continuano la campagna di arresti nei confronti di attivisti e di sospetti dimostranti, ha riferito un'attivista di Damasco, Razan Zaitouneh, che si sta nascondendo con il marito. "Vogliono paralizzare il movimento di protesta", ha detto, spiegando che i militari ieri hanno arrestato anche il fratello ventenne di suo marito, per fare in modo che loro si consegnino. "Ci ha chiamati dicendo che (i militari) stavano battendo forte alla porta. Era terribilmente spaventato e ha detto che l'avrebbero buttata giù", ha raccontato. Un'ora dopo, il giovane li ha chiamati di nuovo, molto scosso. "Ha detto: venite, voglio vedervi. Ma era chiaro che era sotto pressione nel parlarci", ha spiegato Zaitouneh, che in seguito non è più riuscita a contattarlo.
