BEIRUT – Le autorita' siriane hanno oggi smentito la notizia del ritrovamento di una fossa comune a Daraa, nel sud del Paese, dove da due mesi e' in corso la repressione del regime contro le proteste anti-regime. Citando una fonte ufficiale del ministero degli interni, l'agenzia ufficiale Sana riferisce che la notizia diffusa ieri dall'Organizzazione nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che citava testimoni oculari di Daraa, e' ''priva di fondamento''. Secondo il governo di Damasco, la notizia e' parte di una ''campagna orchestrata da alcune emittenti TV e mezzi d'informazioni tesa a sobillare e a falsificare, lanciata contro la Siria nel tentativo continuo di attentare alla sua stabilita' e alla sicurezza dei suoi cittadini''. Nelle ultime ore sul canale ShamsNN di Youtube, gestito da attivisti siriani, sono stati pubblicati alcuni video amatoriali, la cui autenticita' non puo' essere confermata, che mostrano il ritrovamento di una fossa comune nel quale figurano tredici corpi, tra cui quelli di donne e alcuni bambini. Nel video si mostra un auto vicino alla fossa con la targa di Daraa. L'Ondus riferiva ieri che la fossa comune era stata rinvenuta dai residenti di Daraa e che alcuni corpi erano stati gia' riconosciuti. Centinaia di persone sono state uccise, secondo gli attivisti umanitari, nella regione meridionale di Daraa dal 18 marzo scorso, quando e' iniziata la repressione del regime.