Siria, gruppo diritti umani: Più di 200 vittime da inizio proteste

Beirut (Libano) – La Dichiarazione di Damasco, una delle più importanti organizzazioni per i diritti umani in Siria, riferisce che più di 200 persone sono state uccise dall'inizio delle proteste nel Paese. Il gruppo ha fatto appello alla Lega araba per tenere un incontro di emergenza per discutere della situazione in Siria e fare pressioni "politiche, diplomatiche ed economiche" alle autorità di Damasco per proteggere i civili. Nel comunicato diffuso ieri notte si legge che le persone stanno protestando pacificamente, "ma le pallottole sono state la risposta delle forze di sicurezza". Secondo l'organizzazione, il regime siriano ha ordinato ai giornalisti stranieri di lasciare il Paese per prevenire la "rivelazione di atrocità commesse dalle autorità contro il popolo". Anche Human Rights Watch (Hrw) ha criticato le forze di sicurezza siriane, che avrebbero negato le cure mediche alle persone rimaste ferite durante gli scontri. "Privare i feriti delle cure fondamentali, a volte necessarie per salvare la vita, è sia inumano che illegale", ha detto Sarah Leah Whitson, la direttrice di Hrw per il Medioriente. "I leader siriani parlano di riforme politiche, ma rispondono alle legittime richieste del proprio popolo con le pallottole", ha dichiarato Whitson.

Published by
admin