BEIRUT – A causa delle perduranti proteste popolari anti-regime in Siria e della violenta repressione delle autorita' di Damasco, il vicino Libano teme di perdere un'importante quota dei ricchi turisti del Golfo, che ogni anno da maggio a settembre fuggono dalle loro roventi regioni e si rifugiano nella frescura delle coste e dei monti libanesi. Il quotidiano panarabo al Hayat, citando l'agenzia ufficiale del Kuwait (Kuna), riferisce stamani che il ministero del turismo di Beirut si e' detto preoccupato perche' gli eventi in corso in Siria potrebbero scoraggiare molte famiglie dei Paesi del Golfo dal raggiungere il Libano via terra. Secondo il giornale, il 55 per cento di questi turisti arrivano nel Paese dei Cedri attraverso la Siria, mentre il restante 45 per cento sceglie di viaggiare in aereo. Il 60 per cento degli introiti del turismo estivo del Libano e' assicurato tradizionalmente dalla quota dei villeggianti sauditi, kuwaitiani, del Qatar, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti.
