Daraa (Siria) – Un'équipe di Associated Press ha potuto entrare oggi nella città siriana di Daraa in compagnia di due guardie del corpo governative. I giornalisti non sono riusciti però ad avvicinarsi ai manifestanti, che hanno marciato per commemorare le vittime degli scontri degli ultimi giorni, e non è stato permesso loro di scattare foto delle proteste. In tutta la città sono stati predisposti dei checkpoint dell'esercito e agenti in borghese erano presenti in tutti i principali luoghi. L'esercito ha aumentato le misure di sicurezza nella parte vecchia di Daraa, dove ha avuto luogo gran parte delle violenze. Soldati hanno fermato automobili che cercavano di entrare nel quartiere vecchio, hanno controllato le carte d'identità e ispezionato le vetture per assicurarsi che nessuno stava trasportando armi. Le guardie del corpo non hanno permesso ai giornalisti di AP di accedere al quartiere antico. L'avvocato Samir Kafri ha raccontato che casellari giudiziari sono stati distrutti quando la gente ha saccheggiato e incendiato il palazzo della giustizia, un edificio a due piani che ospita un tribunale criminale e una stazione della polizia. Tutte le stanze del palazzo sono state bruciate e più di 20 computer sono stati rubati.Alcuni avvocati che si sono radunati fuori dall'edificio hanno raccontato che l'attacco al tribunale sembrava ben organizzato, visto che gli aggressori sono riusciti a distruggere atti che riguardavano reati come traffico di armi e di droga. Tra gli altri edifici incendiati c'erano uffici di un dipartimento antidroga, a circa 200 metri dal tribunale.
