Washington (Usa) – "Le sanzioni sono una possibile risposta per comunicare in modo chiaro al governo siriano che deve mettere fine alla violenza perpetrata contro i suoi stessi cittadini". Così il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, in riferimento a possibili sanzioni contro il governo di Damasco. Carney ha aggiunto che gli Stati Uniti si stanno consultando con alleati e Nazioni unite sulle opzioni possibili contro la Siria. "Sono i siriani a dover decidere chi sarà il loro leader", ha spiegato Carney, aggiungendo che "i diritti del popolo siriano devono essere rispettati, i cittadini non dovrebbero essere attaccati o uccisi: chiediamo che vengano attuate riforme". Il portavoce del governo statunitense ha spiegato che ci sono molte differenze tra Siria e Libia, dove il governo di Washington ha chiesto al colonnello Muammar Gheddafi di lasciare il potere. "La Libia – ha detto Carney – è una situazione unica, Gheddafi aveva perso il controllo di gran parte del Paese e ha preparato uno spietato assalto militare contro il suo stesso popolo".
