Roma – "Mio caro popolo del Giappone, io mi sento stordita in questo momento, proprio come se io mi trovassi lì insieme con voi, e fossi colpita da questo disastro quanto lo siete stati voi". Inizia così la lettera di Yoko Ono, che vive a New York, pubblicata su Repubblica. "Una volta – racconta la vedova Lennon – John, mio marito, Sean ed io eravamo a Tokyo, in un albergo. Fu al mattino e il terremoto ci sorprese improvvisamente". Quel sisma, ricorda Yoko Ono, era "completamente diverso da quello che avete appena patito voi. Ma il mio corpo stasera continua a tremare al suo solo ricordo". Per questo, conclude, "deve essere stato veramente orribile. Offro ad ognuno di voi tutta la mia solidarietà umana e il mio amore".
