VITERBO – Una grossa vite, di quelle usate per ancorare le rotaie alle traversine in legno, collocata ieri sera da una mano ignota sui binari della ferrovia regionale ex Roma Nord, in localita' Fornacchia, vicino a Soriano nel Cimino nel viterbese, ha causato il deragliamento di un treno e, per una serie fortuita di concause non ha provocato una strage. Il bilancio finale e' stato solo di due viaggiatori contusi, giudicati guaribili in 4 e 6 giorni. Ma se il deragliamento, anziche' in tarda serata, fosse avvenuto di mattina o nel primo pomeriggio, quando i vagoni sono stracolmi di studenti, il bilancio avrebbe potuto essere pesantissimo. I carabinieri di Soriano nel Cimino, incaricati delle indagini, non hanno dubbi che il deragliamento sia d' origine dolosa. E' infatti certo che la vite sia stata posta sui binari poco prima del passaggio del convoglio. In precedenza erano transitati altri due treni, uno diretto a Viterbo e l' altro a Roma, senza che accadesse nulla e senza che il personale e i passeggeri avvertissero sobbalzi o movimenti anomali. Quindi i binari erano liberi. Poi un terzo treno: stando alla dinamica dell'incidente ricostruita dagli investigatori, il convoglio, composto da tre carrozze e un 'semipilota', un vagone per meta' adibito al trasporto passeggeri e per meta' a locomotiva che spinge da dietro il convoglio, e' transitato intorno alle 21,10. I primi tre vagoni, a parte qualche scossone, hanno superato indenni la vite, al contrario del 'semipilota' che e' uscito dai binari ed e' finito nella scarpata laterale, profonda alcuni metri, inclinandosi pericolosamente su un lato. Se fosse deragliato il primo vagone avrebbe trascinato tutti gli altri con esiti ben piu' gravi. I conducenti del treno e il personale di bordo hanno subito dato l'allarme facendo intervenire i soccorritori. I tecnici dell' Atac hanno disposto la chiusura della tratta tra Vitorchiano e Soriano nel Cimino. Non sara' riaperta prima di quatto o cinque giorni. La zona in cui e' avvenuto l'incidente e' particolarmente impervia e difficile da raggiungere. Per portare i mezzi necessari a recuperare il vagone-locomotiva finito nella scarpata ed eseguire il ripristino della ferrovia danneggiata e' necessario aprire una via d'accesso provvisoria. Intanto proseguono le indagini per individuare colui, o coloro, che hanno collocato la vite metallica sulla rotaia. Secondo quanto si e' appreso negli ambienti investigativi, i militari della scientifica avrebbero rilevato tracce che potrebbero risultare molto utili all' inchiesta.
