MADRID – E' un finale di stagione al potere travagliato per Jose' Luis Zapatero, che i sondaggi danno ai minimi storici e cui promettono nelle urne una pesante sconfitta questa domenica alle elezioni regionali e amministrative, che dovrebbe registrare una crescita in tutto il paese del Partito Popular di Mariano Rajoy. Il Psoe di Zapatero rischia di perdere la seconda citta' del paese, Barcellona, che controlla da 32 anni e che passerebbe ai nazionalisti catalani di Ciu, e di cedere la quarta, Siviglia, tradizionale feudo socialista, al Pp. In Andalusia, terra rossa da sempre, anche Cordova rischia di passare ai popolari, che dovrebbero conservare la guida, fra l'altro, di Madrid e della terza citta' del paese, Valencia. Domenica 34,6 milioni di elettori sono chiamati al voto in 13 delle 17 regioni spagnole. Catalogna e Galizia, gia' perse dai socialisti l'anno scorso, e Andalusia e Paesi Baschi, ancora controllate dal Psoe, non votano. Nelle urne saranno rinnovati i mandati di 824 deputati regionali, di 8.116 sindaci, di 68.400 consiglieri comunali. Fra i candidati, soprattutto di Pp e Psoe, rileva la stampa spagnola ci sono ''centinaia'' di indagati per presunti reati di corruzione, fra i quali anche il presidente della Regione di Valencia, il popolare Francisco Camps, cui i sondaggi promettono pero' la vittoria con una maggioranza assoluta. Contro la corruzione nella politica, la 'collusione' con le banche, la presentazione di candidati indagati, oltre che contro la disoccupazione che colpisce il 44% dei giovani, si e' scatenata negli ultimi giorni la rivolta degli 'indignados', che occupano Puerta del Sol a Madrid e diverse altre piazze in tutto il paese. L'annuncio il mese scorso da parte di Zapatero che si fara' da parte prima delle politiche del marzo 2012 non ha avuto nei sondaggi l'effetto sperato dal Psoe. I socialisti rimangono duramente penalizzati dal risentimento suscitato nel loro stesso elettorato dal cambiamento di rotta deciso l'anno scorso da Zapatero, che dopo avere escluso per due anni ad adottare misure di austerita' antideficit, negli ultimi 12 mesi ha varato sotto pressione di mercati e Ue una serie di duri giri di vite che hanno colpito i settori piu' deboli del paese. I sondaggi fanno prevedere uno 'tsunami azzurro', il colore del Pp, alle elezioni di domenica. I socialisti rischiano fra l'altro di perdere il loro grande feudo della Castiglia-La Mancia e l'Extremadura. E probabilmente gia' domenica sera il Pp chiedera' con forza politiche anticipate. Intanto nel Psoe dietro le quinte va avanti la guerra di successione fra i due possibili candidati piu' accreditati il vicepremier Alfredo Rubalcaba e il ministro della difesa Carme Chacon. Per designare il successore di Zapatero ci saranno primarie Psoe durante l'estate. Poi iniziera' una non facile coabitazione fra il candidato premier socialista e lo stesso Zapatero, che ha fatto sapere che rimarra' alla guida del governo fino alle politiche di marzo 2012.
