LORCA – Cresce il dibattito in Spagna sulla efficacia della politica antisismica del Paese dopo il terremoto di Lorca, considerato di intensita' 'media', 5,2 gradi sulla scala Richter, che ha provocato perdite umane (9 morti e oltre 200 feriti) e pesanti danni materiali. Il presidente del Collegio dei Geologi di Spagna, Luis Eugenio Suarez, ha detto che un terremoto di 5,2 gradi ''non avrebbe dovuto provocare vittime'' e che gli edifici di Lorca ''non avrebbero dovuto crollare'' in quanto la Murcia, l'Andalusia e la regione di Valencia sono ''aree a rischio sismico'' e che ''per questa ragione avrebbero dovuto essere preparate''. Secondo il geologo molte case erano gia' fragili prima del sisma, e inoltre la popolazione non era preparata ad affrontare il terremoto. Diverse persone sono state uccise colpite dalla caduta di tetti o cornicioni, mentre si trovavano in strada vicino alle case dopo la prima scossa. I cronisti hanno chiesto questa sera al vicepremier Alfredo Rubalcaba quali spiegazioni avesse il governo per questo effetto in apparenza sproporzionato del sisma a Lorca. Rubalcaba ha detto che la seconda scossa sismica, quella che ha avuto gli effetti piu' micidiali, si e' verificata vicino alla superficie e che inoltre la particolare struttura del terreno della zona ''ha amplificato gli effetti del terremoto'' che ''in teoria – ha aggiunto – non avrebbe dovuto fare danni tanto ingenti''. Il vicepremier ha concluso che il governo promuovera' una verifica delle norme antisismiche del paese.