ROMA – A quasi un anno dall'inizio dell'esperimento che sta simulando una missione su Marte, Mars500, l'equipaggio e' stato colto da un totale isolamento a sorpresa. I sei 'cosmonauti' che stanno partecipando alla simulazione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), chiusi dal 3 giugno del 2010 in un simulatore alla periferia di Mosca, hanno subito infatti una interruzione totale delle comunicazioni con l'esterno. ''Non la raccomando'' ha scitto su Twitter Diego Urbina, l'italo-colombiano che partecipa all'esperimento, appena sono state riattivate le comunicazioni. Il viaggio di andata e ritorno verso il pianeta rosso e l'esplorazione della superficie di Marte, spiega l'Esa, comprende anche momenti di interruzione delle comunicazioni, incidenti che possono capitare realmente durante le missioni spaziali. L'ultimo blackout e' avvenuto nell'aprile scorso. Prima di questo test, la peggiore situazione incontrata dai volontari della missione Mars 500 era stato un simulato danno al generatore di corrente elettrica. Ma allora, precisa l'Esa, l'equipaggio sapeva in anticipo del simulato incidente e che quindi sarebbero andate perse le comunicazioni. Questa volta invece l'interruzione e' stata una sorpresa. Ma l'equipaggio ha reagito bene. ''E' stata come una vacanza dalla rigida programmazione giornaliera'' hanno osservato i sei uomini che partecipano all'esperimento. L'equipaggio infatti e' stato libero di pianificare le attivita' giornaliere e il test ha confermato che un periodo di autonomia per gli astronauti non e' necessariamente causa di stress, anzi puo' anche essere motivante.