VERANO BRIANZA (MONZA) – ''Vi seguo da quassu''': l'astronauta Paolo Nespoli si trovava a 400 chilometri di altezza quando a Verano Brianza (Monza), dove e' cresciuto, erano in corso i funerali della madre. Un minuto di silenzio ha unito la chiesa Santi Nazaro e Celso e la Stazione Spaziale Internazionale, per dare l'ultimo saluto alla madre dell'astronauta, che dal dicembre scorso sta affrontando una lunga missione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nespoli aveva ricevuto la notizia con una telefonata, secondo la preferenza che lui stesso aveva espresso prima della missione. Prima di ogni lancio agli astronauti viene chiesto se preferiscono o meno ricevere brutte notizie che riguardino la loro famiglia. A telefonargli, lunedi', sono stati il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Jean-Jacques Dordain, e il direttore dei Voli abitati, Thomas Reiter. ''Non posso essere fisicamente con voi al funerale, ma siate sicuri che ci sono spiritualmente e vi guardo da quassu'. Cosi' come sono sicuro che lei ci sta guardando orgogliosamente da lassu''', sono state le parole dell'astronauta, lette in chiesa dalla collega Samantha Cristoforetti. Con lei, a rappresentare l'Esa c'era Reiter. ''Mi dispiace non averla salutata di persona negli ultimi momenti. Quando sono partito a dicembre, sicuramente non mi aspettavo di non poterla riabbracciare''. Nonostante la tristezza per la scomparsa della madre e per la lontananza che non gli ha permesso di partecipare di persona all'ultimo saluto, Nespoli ha voluto ricordare di essere stato ''contento di averla potuta vedere in videoconferenza da quassu' e averle fatto vedere quanto e' bella la Terra vista dall'alto. Sono convinto che ora lei si gode questa vista ogni giorno''. La chiesa della cittadina brianzola era piena quando le parole di Nespoli hanno rimbombato tra le navate attraverso la voce della collega. In prima fila le sorelle Lia e Antonella, il fratello Raul e le due nipotine che all'uscita, nel tragitto verso il cimitero, hanno accompagnato il carro funebre con due mazzi di rose rosse e rosa. Da Houston, poi, sono arrivate a testimoniare la vicinanza alla famiglia anche la moglie dell'astronauta, Alexandra, e la figlia Sofia. Nel suo messaggio Nespoli si e' lasciato andare ai ricordi e agli aneddoti di gioventu': alle sgridate per le ''marachelle'', alle vacanze trascorse insieme l'estate scorsa e alla risposta al Capo dello Stato quando le chiese se fosse orgogliosa di suo figlio. ''A chi le chiedesse se fosse orgogliosa dei suoi figli – ha ricordato – rispondeva alzando il dito indice della mano destra: 'Lei non sa quante me ne hanno fatte passare', diceva. Lo ha detto persino al Presidente della Repubblica''. Per aiutare Nespoli ad affrontare la situazione, l'Esa ha gia' modificato il suo programma di lavoro, ma resta comunque invariata al 23 maggio la data per il rientro a Terra, a bordo della navetta russa Soyuz. ''Siamo tutti, con le nostre menti, vicini a Paolo e alla sua famiglia – ha detto il capo degli astronauti dell'Esa, Michel Tognini – e cerchiamo di dargli la forza sufficiente nello spazio per affrontare questa difficile situazione e per superare questa grave perdita personale, che sarebbe gia molto difficile in normali condizioni ma per Paolo, sulla Stazione Spaziale, e' ancora piu' dura''.