BRESCIA – Si e' concluso con la condanna dei due imputati il processo per uno dei due casi di ''sposa bambina'' scoperti dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia alcuni anni fa. Una donna romena e il figlio sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 4 mesi e a 4 anni di carcere per violenza sessuale. La bambina aveva avuto rapporti sessuali con il fidanzato quando non aveva ancora 14 anni e in base alla legge il consenso di un minore al di sotto di quell'eta' non puo' essere ritenuto consapevole. Il pm Silvia Bonardi aveva chiesto che l'uomo venisse condannato a 8 anni di carcere e la madre a 7 anni in quanto, secondo l'accusa, erano da considerare responsabili, oltre che di violenza sessuale, anche di riduzione in schiavitu'. Il caso venne scoperto perche' la bambina venne accompagnata in ospedale nel timore che potesse essere stata contagiata da una malattia dal fidanzato.
