Palermo – Un altro caso e un arresto per stalking a Palermo. La vittima è una donna proveniente dall'est europeo di 39 anni, residente nel capoluogo siciliano. Lo stalker, suo ex convivente, è finito in manette ed è un palermitano di 42 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio. La donna ha chiamato i carabinieri perché l'ex compagno l'aveva minacciata con un coltello ed un bastone che portava con sé, nascosti all'interno dell'auto. Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto un coltello da cucina con manico in plastica ed un bastone in legno corrispondenti con quelli descritti dalla vittima. La donna ha rivelato ai carabinieri le numerose minacce di morte subite dall'ex, ripetutesi nel tempo, iniziate già dal mese di dicembre del 2007. La signora, giunta in Italia nel 2006 per lavorare come badante e collaboratrice domestica, ha raccontato di essere stata assunta a tempo determinato dall'uomo con cui aveva intrapreso una relazione, divenuto poi il suo stalker, risultato da subito un tipo violento, dopo pochi giorni di convivenza, e trasformatosi nel suo aguzzino. La donna ha riferito ai militari di essere stata più volte picchiata, allontanata dal letto matrimoniale e mandata a dormire su di un cumulo di cartoni e di essere stata spinta con tanta violenza contro un mobile da avere un conseguente aborto extrauterino. Appena può, la vittima lascia la casa e va a lavorare come collaboratrice domestica presso una famiglia palermitana che le offre anche alloggio. Ma l'uomo non la lascia stare e inizia a tempestarla di telefonate a qualsiasi ora e si presenta davanti all'ingresso dell'abitazione della famiglia in cui lavora la sua ex convivente, insultandola e minacciandola di morte, seguendola per la strada, fino ad aggredirla. Le minacce di morte diventano sempre più insistenti, di persona, al telefono o anche via sms. L'epilogo della persecuzione ieri sera quando, davanti all'abitazione della famiglia dove lavora, la donna ha incontrato l'uomo, che l'ha nuovamente minacciata dicendole che le avrebbe tagliato la gola con un coltello che le mostra. La signora chiama i carabinieri che hanno bloccato l'aggressore, arrestandolo e portandolo presso la casa circondariale dell' Ucciardone di Palermo.