ROMA – Quarantaquattromila beni confiscati in due anni per oltre 20 miliardi di euro: e' questo il 'bottino' sottratto alla mafia. Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel suo intervento dell'aula bunker dell'Ucciardone. ''E' un patrimonio immenso – ha detto – che deve essere fatto fruttare per metterlo a disposizione delle persone oneste''. Ricordando tra i tanti una villa confiscata in Valtellina, trasformata in asilo nido, e la residenza di Toto' Riina a Corleone diventata, grazie ai ragazzi di Libera, un agriturismo, Maroni ha insistito nel sostenere che la mafia ''va colpita soprattutto nel portafoglio''.
