AFPREUTERS) RABAT 6 M -AFP-REUTERS) – RABAT, 6 MAG – Tre marocchini, il principale dei quali ha ''legami con Al Qaida'', sono stati arrestati oggi nel loro Paese per la strage del 28 aprile al caffe' Argana di Marrakesh, nel quale morirono 16 persone, dieci dei quali turisti stranieri, dicono varie fonti ufficiali e l'agenzia Map. Un dei tre presunti terroristi, quello con legami con Al Qaida, e' ''impregnato di ideologia jihadista'' ed e' anche colui che ''ha messo a punto due ordigni esplosivi telecomandati che aveva inviato a Marrakesh'', e' scritto in un comunicato diramato in serata dal ministero dell'interno. Gli arresti, di cui si e' appreso in tarda serata, sono avvenuti nel pomeriggio nella citta' di Safi, circa 350 km a sud di Casablanca, dice una fonte della sicurezza marocchina. I tre sospetti, e' stato reso noto, avevano tutti dei ''precedenti'' ed erano conosciuti anche come reclutatori di jihadisti ai tempi della guerra i Iraq. Secondo gli inquirenti, la scelta di compiere un attentato al caffe' Argana, nella centrale e famosa piazza Jemaa el Fna ''perche' attrattiva per turisti tanto stranieri quanto marocchini''. L'attentatore ''e' entrato nel caffe' facendosi passare per turista'', dice il comunicato. I tre, di cui non e' stata finora rivelata l'identita', saranno tradotti davanti alla giustizia quando saranno concluse le indagini ''sotto la supervisione della procura generale''. Ieri il ministro degli esteri francese, Alain Juppe', aveva dichiarato che almeno due sospetti erano stati identificati. Dei 16 morti, otto erano turisti francesi.
