NEW YORK 17 MAG Il pressing per le dimissioni di Domini – NEW YORK, 17 MAG – Il pressing per le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn dalla guida del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) sale, e anche il Fmi – secondo alcune fonti – scende in campo: il Fondo starebbe cercando di contattare Strauss-Kahn per sapere cosa intende fare. L'ideale sarebbero le sue dimissioni ma l'ipotesi non sarebbe condivisa da tutti i 24 membri del board dell'Istituto. Intanto si lavora gia' alla successione: un dibattito che si preannuncia atteso, con l'Unione Europea che compatta vuole mantenere la leadership ma al suo interno divisa sul candidato da presentare. La Germania punta su Josef Ackermann, l'amministratore delegato di Deutsche Bank, ma la Francia frena, convinta che Christine Lagarde sia la candidata piu' papabile: con la scadenza del termine di Jean-Claude Trichet alla Banca Centrale Europea (Bce) e la difficile situazione di Strauss-Kahn, Parigi rischia di perdere due posti chiave nella finanza mondiale. I paesi emergenti si fanno sentire: la Cina ha aspirazioni, la Turchia ha gia' dei candidati e anche il Brasile vuole dire la sua. Strauss-Kahn ha trascorso la sua prima notte in cella, nel penitenziario di Rikers Island in una singola dove – riporta l'emittente Cnbc – sarebbe sotto 'suicide watch' per i timori che si tolga la vita, e attende venerdi' per riapparire in tribunale. Il board del Fmi di riunira' venerdi' pomeriggio per esaminare gli aiuti per 26 miliardi di euro al Portogallo e potrebbe di nuovo ricevere aggiornamenti su Strauss-Kahn che, secondo molti rappresentanti del Fondo, dovrebbe lasciare al di la' della colpevolezza o no, per le gravi accuse mosse nei suoi confronti. Alla guida del Fmi dovrebbe restare un europeo, afferma il presidente di turno dell'Ecofin, l'ungherese Gjorgj Matolcsy: il ruolo del Fondo ''e' vitale per risolvere i problemi finanziari in Europa''. Berlino potrebbe avanzare la candidatura di Ackermann. Un altro papabile candidato appoggiato dalla Germania – precisa Bild – sarebbe il presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, Thomas Mirow. La Francia e' schierata con Lagarde, favorita del bookmaker Stanjames e' pari a 1,65, l'economista turco e' la seconda scelta a 5,00. Calano le quotazioni di Shri S. Sridhar, l'attuale presidente e managing director della Central Bank of India, passato da 3,50 a 6,00, mentre il governatore della Banca d'Israele, Stanley Fischer e' dato a 7,00. I britannici Gordon Brown e Peter Mandelson sono dati rispettivamente a 23,00 e 100. Per l'eventuale successione a Strauss-Kahn alla guida del Fmi, il Brasile punta ad un rappresentante dei Paesi emergenti: ''sarebbe ora che il Fondo Monetario sia guidato da qualcuno che rappresenti i Paesi emergenti''. Il governo turco considera praticamente certo che ad essere scelto sara' uno fra due suoi altri candidati, Mehmet Simsek e Ali Babacan.