NEW YORK 19 mag Il direttore g – NEW YORK, 19 mag – Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Dominique Strauss-Kahn, si dimette travolto dalle accuse di tentato stupro. Il Fmi accoglie la decisione e si avvia ad aprire nelle prossime ore il processo di successione, per il quale sembra oramai quasi scontata la nomina del ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde. John Lipsky guidera' l'istituto durante la transizione e rappresentera' il Fondo al G8. L'uscita, ampiamente attesa, apre subito la battaglia, fra i paesi emergenti che reclamano un riconoscimento e l'Europa che punta a non rompere, proprio in un momento cosi' difficile, la tradizione in base alla quale e' suo il direttore generale. Ma di fatto, con l'appoggio anche degli Usa, i giochi sembrano quasi fatti: in pole position e' oramai stabilmente il ministro Christine Lagarde, che cosi' potrebbe diventare la prima donna a guidare il Fondo. ''Deve essere un europeo'' afferma la cancelliera Angela Merkel. ''Esprimeremo un candidato forte'' assicura il presidente della commissione Ue, Jose' Manuel Barroso. ''L'Unione Europea e' in grado di presentare una candidatura di altissima qualita'. L'Europa deve fare la scelta all'unita''' gli fa eco il presidente francese Nicolas Sarzoky, senza riferirsi alla Lagarde, che avrebbe anche l'appoggio degli Stati Uniti e della Germania. Usa, Canada ed Europa insieme hanno oltre il 55% dei voti nel Fmi. Lagarde ''rappresenta un'ottima scelta'' secondo il premier Silvio Berlusconi, che considera ''fondamentale raggiungere al piu' presto una comune posizione europea'' per una candidatura alla direzione del Fmi. ''Mi pare che una candidatura di Christine avrebbe tutte le ragioni per essere sostenuta da tutti'', afferma il ministro dell'economia Giulio Tremonti. Il ministro delle finanze francese non commenta l'ipotesi di una sua candidatura, limitandosi a dire: ''Ogni candidatura, qualunque essa sia, dovra' venire dagli europei, che si riuniscono, tutti insieme''. L'iter di selezione del nuovo direttore generale prendera' forma nelle prossime ore: a sceglierlo sara' il board del Fmi e ognuno dei 187 paesi membri potra' avanzare la propria candidatura. I candidati saranno poi ascoltati dai membri del bord. Nel 2007, quando Strauss-Kahn e' stato nominato, il processo di selezione e' durato dagli inizi di luglio alla fine di agosto. ''Il criterio della scelta'' del candidato europeo – spiegano alcune fonti comunitarie – ''non sara' quello della nazionalita', ma quello della competenza del candidato e della sua esperienza internazionale". In questo senso – si spiega – ''Lagarde ha la giusta reputazione, dentro e fuori l'Unione europea. Reputazione amplificata dall'attuale presidenza francese del G20''. ''Il processo di selezione del prossimo direttore generale del Fmi sara' forse la prima elezione con la possibilità di accese discussioni da quando l'istituto e' stato fondato nel 1945'', osserva il Wall Street Journal. Gli Stati Uniti, che non hanno indicato espressamente la propria posizione, puntano a un processo veloce e trasparente. Lipsky assicura che sara' il piu' veloce possibile: ''sara' una scelta soddisfacente'' osserva, definendosi ''rammaricato'' per le circostanze che lo hanno portato a guidare il Fmi. I paesi emergenti premono: la Cina sembra orientata ad avanzare la candidatura di Zhu Min, consigliere speciale dello stesso Strauss-Kahn. Fra i nomi in circolazione anche l'indiano Montek Singh Alhuwalia e l'ex ministro delle finanze sudafricano Trevor Manuel. Nello scegliere in che direzione muoversi, gli Usa cercheranno l'equilibrio fra due obiettivi contrastanti: mantenere lo status quo con l'Europa al comando o favorire i paesi emergenti per renderli piu' partecipi e responsabili nell'economia globale.
