Per il Gip Riccardo Amoroso ci sono «gravi indizi di colpevolezza» nei confronti di Luca Bianchini ritenuto lo stupratore seriale per le violenze avvenute a Roma tra aprile e luglio. «Gli indizi di colpevolezza – scrive il Gip nell’ordinanza – sono gravi e sono basati sulle risultanze dell’esame del Dna oltre che sugli altri elementi desunti dalle perquisizioni che hanno consentito di rinvenire delle fascette in plastica di colore nero da elettricista corrispondenti a quelle utilizzate per legare le vittime, un coltello con attaccato sulla lama la parte di nastro adesivo di colore argento, corrispondente a quello rinvenuto sui luoghi degli stupri, numerose videocassette di contenuto pornografico e relative a filmati riproducenti scene di violenze sessuali ad opera di uomini incappucciati, cartine stradali relative ai luoghi delle aggressioni».