ROMA – Incolpo' se stesso e un altro romeno dello stupro della Caffarella, avvenuto il 14 febbraio del 2009, per coprire i veri responsabili e favorirne la fuga. Per questo Alexandru Loyos Isztoika e' stato rinviato a giudizio. Il romeno di 22 anni venne arrestato e poi rilasciato per lo stupro di una minorenne avvenuto alla Caffarella il giorno di San Valentino del 2009. Nei suoi confronti ipotizzati i reati di calunnia aggravata, calunnia e autocalunnia. Il giudice Oriana Liso ha di fatto accolto le richieste del pm Vincenzo Barba. Isztoika, che è tornato da tempo nel suo paese, è assistito dall'avvocato Giancarlo Di Rosa. Il processo comincerà davanti ai giudici della V sezione penale il 18 luglio prossimo. Le accuse si riferiscono a quanto dichiarato dal romeno al magistrato negli uffici della Squadra mobile dopo il suo fermo. Istzoika ha ''incolpato falsamente se stesso – si legge nel capo di imputazione – di aver sottoposto, nel pomeriggio del 14 febbraio 2009, trovandosi all'interno del Parco della Caffarella, a violenza sessuale di gruppo (reato per il quale è prevista una pena fino a 10 anni)'' la minore ''e di aver rapinato la medesima'' e il fidanzatino della ragazza. La calunnia aggravata viene contestata in quanto Istzoika ha chiamato ''in correità Karol Racz, quale coautore dei medesimi reati, pur nella consapevolezza dell'innocenza propria e del presunto complice, così aiutando i colpevoli Jean Ionut Alexandru e Oltean Gavrila, ad eludere le investigazioni dell'autorità e comunque a sottrarsi alle ricerche''. Inoltre ''in occasione della udienza di convalida del fermo, innanzi al gip'' Istzoika ha accusato falsamente ''gli appartenenti al gruppo della polizia romena presenti nella Questura di Roma, di aver proceduto nei suoi confronti con violenza e minaccia al punto di indurlo ad ammettere falsamente di essere, assieme al suo presunto complice, l'autore'' di quanto avvenuto alla Caffarella. Per quei fatti sono stati condannati altri due romeni: Oltean Gavrila a 11 anni e Alexandru Jean Ionut, invece, 6 anni.
