Sudan, Unhcr e Prosolidar: 480 mila euro a progetto rifugiati

ROMA – Quasi mezzo milione di euro dai lavoratori del settore bancario e creditizio per migliorare la vita in due campi profughi in Sudan: il progetto e' stato presentato oggi, presso la sede romana dell'Abi, dall'Unhcr e da Prosolidar, fondo nazionale per progetti di solidarieta' del settore del credito e dell'Abi. Un progetto, e' stato sottolineato, che coniuga solidarieta' e tutela ambientale. Con i 480 mila euro della donazione – che fanno di Prosolidar il principale donatore dell'Unhcr nel 2011 – saranno infatti installati 97 lampioni solari nei campi di Shagarab e Kilo 26, nel Sudan orientale e verranno fornite 5.823 lanterne domestiche a energia solare e altrettante pentole a basso consumo, una ciascuna per nucleo familiare. Nei due campi vengono ospitati più di 29.000 rifugiati eritrei, somali ed etiopi. Avere un'adeguata illuminazione all'interno dei campi – ha sottolineato la portavoce in Italia dell'Unhcr, Laura Boldrini – significa garantire maggiore protezione alle donne, normalmente incaricate della raccolta della legna e quindi esposte al rischio di subire violenze sessuali nei lunghi tragitti in aree spesso isolate. Ma vuol dire anche dare ai ragazzi e ai bambini la possibilità di studiare in orari serali e quindi favorire percorsi di istruzione. "Abbiamo chiesto all'Unhcr qual e' il progetto piu' difficile da realizzare – ha spiegato il presidente di Prosolidar, Edgardo Iozia – e loro ci hanno segnalato questo in Sudan. Siamo convinti dell'importanza di contribuire a proteggere i rifugiati migliorandone la vita nei campi dove vengono accolti". Giancarlo Durante, direttore centrale dell'Abi e vicepresidente di Prosolidar, ha evidenziato il carattere esclusivamente volontaristico ("zero costi di gestione") di Prosolidar, prima e unica esperienza di un ente voluto dalle parti in un contratto nazionale ed esclusivamente dedicato a progetti di solidarieta'. "Nel mondo – ha detto Laura Boldrini – ci sono 36 milioni di persone costrette a lasciare le loro case e partire, e l'80% di queste persone vive nei Paesi del Sud del mondo. Non e' vero che vanno nei Paesi avanzati: nell'Ue ci sono meno di due milioni di rifugiati. Il Sudan è un paese in cui negli ultimi 20 anni si sono sviluppate gravi crisi umanitarie (Sud Sudan e Darfur) che hanno causato la fuga di oltre 368 mila rifugiati e più di un milione di sfollati interni. Allo stesso tempo, in Sudan hanno trovato rifugio oltre 186 mila rifugiati provenienti da Eritrea, Etiopia, Chad".

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