«Non abbiamo rilasciato comunicazioni riguardo all’incasso della vincita del 6 del concorso del 22 agosto», ovvero l’estrazione dei numeri del Superenalotto che ha regalato 148 milioni di euro a uno sconosciuto fortunato.
La società che gestisce il Superenalotto smentisce dunque l’annuncio dei gestori della ricevitoria Biffi di Bagnone (Massa Carrara), dove è stata giocata la schedina vincente. I titolari avevano affermato di aver ricevuto un comunicazione da parte della stessa Sisal che la schedina vincitrice era stata depositata in una banca di Milano.
Cosa insolita visto che in realtà non sono previsti alcun tipo di contatti con tabaccai e ricevitorie su questo genere di informazioni.
Resta però il mistero, perchè i gestori della tabaccheria hanno voluto fare quelle dichiarazioni, riportando addirittura un comunicato ufficiale della Sisal? Una vincita da quasi 150 milioni di euro nel loro locale dovrebbe garantirgli già molta pubblicità, quindi perchè esagerare. Forse perchè come spesso avviene quando ci sono questo tipo di vincite parte subito la “caccia al fortunato”, una caccia fatta di voci, di false conoscenze, di “io lo conosco, è single, no è un prete”. Una caccia che poi come sempre sfumerà via, finchè non ci sarà un’altra vincita.
