ROMA 25 APR ''Frustata'' ''scossa' – ROMA, 25 APR – ''Frustata'', ''scossa'' e adesso, secondo il ministro della semplificazione Roberto Calderoli, ''boccata d'ossigeno'': il Pacchetto Sviluppo (dell'Economia Italiana) con ogni probabilita' sara' in Consiglio dei Ministri il prossimo 6 maggio e verra' illustrato informalmente dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti in occasione del vertice Eurogruppo-Ecofin in programma a Bruxelles il 16 e il 17 maggio. Dopo lo scetticismo di Emma Marcegaglia che ha chiesto a Tremonti ''fatti'' e l'attacco di Galan, che lo ha accusato di non aver ridotto le tasse, a sostegno del ministro dell' Economia e' scesa ieri in campo la Lega con un' intervista sulla Padania dove Roberto Calderoli, che e' tornato sul tema anche oggi, ha illustrato il ''poderoso'' piano ''concordato con Tremonti'' per dare ''una boccata d'ossigeno'' al Paese. Si tratta, ha spiegato ancora oggi, di qualcosa che ''dara' impulso alla nostra economia con interventi a costo zero per le casse dello Stato'': ''Ho proposto – ha proseguito Calderoli – di presentare il piano nel primo Consiglio dei ministri disponibile a maggio, ma valuteremo tutti insieme la data, e di approvarlo come decreto legge. Attendiamo prima l'approvazione del Def e poi stabiliremo in quale Cdm presentarlo''. Un piano, ha precisato, su cui ''Berlusconi e' aggiornato''. Piu' che sulle agevolazioni fiscali alle imprese (''Non e' un intervento sul fisco'', ha puntualizzato il ministro della Semplificazione) Calderoli punta i riflettori sul capitolo casa considerato un ''volano cruciale''. Il piano-casa da' la possibilita' di ampliare le unita' abitative del 20-30% e introduce il silenzio-assenso per semplificare la Scia (Segnalazione certificata di inizio attivita') con la sola eccezione degli immobili nei centri storici. Inoltre per ottenere gli sgravi per lavori di ristrutturazione (36%) o per le opere di riqualificazione energetica degli edifici (55%) non sara' piu' necessario comunicare all'Agenzia delle Entrate l'avvio della procedura, bastera' fornire i dati direttamente nella dichiarazione dei redditi. Quanto all'edilizia pubblica, anche qui arriva lo snellimento delle procedure di appalto e una ''White List'' per le ditte subappaltatrici di cui si avra', spiega Calderoli, ''una tracciatura legale''. Sul fronte degli aiuti alle imprese il pacchetto sviluppo prevede: studi di settore ''alleggeriti'' per artigiani e commercianti, semplificazione delle comunicazioni fiscali per professionisti e autonomi, verifiche meno ''oppressive'' per le imprese sul rispetto delle norme di sicurezza (si pensa a un accorpamento dei controlli). E, ancora, creazione dei distretti ''turistico-balneari'' con agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per imprese e stabilimenti. Il pacchetto sviluppo prevede anche l'introduzione di un credito d'imposta al 90% (secondo una precisazione di Calderoli al 100%) per le spese in ricerca e sviluppo effettuate con la collaborazione delle Universita'. Questo credito d'imposta si sommerebbe ai 100 milioni di bonus fiscale gia' previsto dalla Finanziaria del 2011 per l'acquisto di servizi e know how dalle Universita'. Lo staff di tecnici del ministero dell'Economia sta poi lavorando assieme al presidente dell'Abi (associazione delle banche) Giuseppe Mussari ad agevolazioni per la rinegoziazione per famiglie e imprese dei mutui a tasso variabile (si pensa a una moratoria o a una conversione da variabile a fisso), in cambio le banche otterrebbero un ritocco all'insu' del tasso usuraio oggi fissato al 4%. ''L'asso'' calato da Tremonti viene bollato dal PD come ''stanco rituale pre-elettorale'' vista l'imminenza delle Amministrative. Scettici anche i sindacati. Per Cgil, Cisl e Uil ''il Governo ha fatto troppi annunci'' e continuano a chiedere una riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti per i quali sembra non esserci nulla di specifico.