ROMA – ''E' finito il periodo dei provvedimenti a pioggia ed e' partito quello degli incentivi finalizzati all'innovazione. Su questo ho fatto la mia parte fino in fondo. Forse le lamentele andrebbero indirizzate ad altri''. Sono le parole del ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, intervistato dal Corriere della Sera. Il ministro suggerisce di indirizzare le ''lamentele'', semmai ''al sistema bancario che nei momenti di crisi avrebbe potuto essere piu' presente'', precisa. ''Noi come ministero – aggiunge Romani – abbiamo risolto, alla faccia del segretario della Cgil, Susanna Camusso una lunga serie di crisi industriali come Indesit, Tamoil, Electrolux, Alcatel, Ittr, Nokia Siemens. Da ultimo la Fiat di Termini Imerese''. Sul ritardo per il decreto relativo alle liberalizzazioni che doveva essere pronto a giugno del 2010, Romani commenta affermando che ''queste lenzuolate, se non sono condivise dai protagonisti, alla fine servono a poco''. Infine, quanto alla richiesta avanzata da Confindustria che chiede meno Irap e piu' Iva, il ministro fa sapere che ''il tavolo e' stato messo in piedi e il percorso e' comunciato – afferma – . Ci sembra piu' urgente attivare le misure dello sviluppo e poi, il prima possibile, affronteremo quel tema''.
