ROMA 2 MAG Aprile ricco per le cass – ROMA, 2 MAG – Aprile ricco per le casse dello Stato con il fabbisogno in miglioramento di circa 6 miliardi rispetto all'aprile 2010 e di 1,9 miliardi rispetto al primo quadrimestre dell'anno scorso. Il Tesoro, che incassa il buon risultato sui conti di cassa, e' ora al lavoro sul decreto sviluppo che potrebbe essere portato in Consiglio dei Ministri gia' questa settimana. Secondo Renato Brunetta il pacchetto arrivera' in Cdm ''nei prossimi giorni'' e, per le norme anti-burocrazia, il pacchetto vale per le imprese 10-12 miliardi. Le affermazioni del ministro dell'Innovazione da Milano e Torino confermano anche il pressing di premier e Pdl su Giulio Tremonti, al centro di polemiche di governo la scorsa settimana. Il lavoro prosegue anche se giovedi' scorso era saltato il tradizionale incontro settimanale per la messa a punto del testo, al quale collaborano molti ministri. Avere un testo pronto in settimana e' utile al Governo. C'e' il rush finale delle Amministrative del 15 e 16 maggio e il pacchetto Sviluppo contiene quasi tutte norme a sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi, categorie che compongano il bacino di voti del centrodestra. Anche la Lega Nord e' interessata a far presto. Sabato prossimo, 7 maggio, si terranno a Bergamo le Assise che Confindustria e Piccola Industria. Tema di discussione ''L'Italia che vogliamo: sbloccare la crescita, liberare il mercato, premiare il merito''. Ad Emma Marcegaglia, e ai tremila imprenditori riuniti nella roccaforte leghista, Bossi e Berlusconi tengono a dimostrare – col pacchetto sviluppo – di poter dare una risposta alle critiche delle ultime settimane. Proprio alle imprese e' finalizzato il decreto. Lo ha ribadito Brunetta da Milano: ''meta' se non i due terzi degli articoli del decreto sono incentrati sulla riduzione della pressione burocratica-regolativa che per le imprese significa una riduzione dei costi''. Senza escludere gli effetti di replica mediatica allo sciopero generale proclamato dalla Cgil sempre per il 6 maggio. Nel frattempo la ''frustata'' all'economia continua ad arricchirsi di novita'. Come auspicato da Confindustria dovrebbero essere riviste le regole dello spesometro limitando l'obbligo di fornire il codice fiscale dell'acquirente solo per gli acquisti sopra i 3.600 euro fatti in contanti, l'obbligo salta se si paga con carte di credito, bancomat o assegni. Il piano per lo sviluppo dell'edilizia e dei lavori pubblici dovrebbe prevedere, con lo snellimento delle procedure per gli appalti pubblici, anche la moneta sonante di 200 milioni di euro prelevate dalle ''riserve tecniche'' di Inps e Inail per finanziare un piano straordinario per costruzione e ristrutturazione di edifici e scuole pubbliche. Per i precari della scuola la loro stabilizzazione dovrebbe essere spalmata su tre anni driblando la norma europea contro gli abusi dei contratti a termine. Restano confermate tutte le altre misure dal piano-casa per incentivare l'edilizia privata ai distretti-balneari, dall'alleggerimento degli studi di settore per artigiani e commercianti all'accorpamento dei controlli alle imprese sul rispetto delle norme di sicurezza. Confermato anche il credito d'imposta al 90% per le imprese che investono in ricerca e sviluppo in collaborazione delle Universita'. In attesa del varo delle misure per lo sviluppo, ma anche del decreto-finanziaria di inizio giugno, il Tesoro mette comunque a segno un buon risultato dei conti di cassa dei primi quattro mesi dell'anno. Il fabbisogno di aprile si ferma a 8,8 miliardi, sei in meno dello stesso mese del 2010, grazie al buon andamento delle entrate. Cosi' nel primo quadrimestre il fabbisogno scende dai quasi 42 miliardi del 2001 ai 40,1 miliardi di quest'anno.
