Rozzano (Milano) – "Mi dispiace personalmente per Findim che aveva presentato una lista di qualità, con persone meritevoli di entrare in consiglio di amministrazione, ma i meccanismi statutari sono questi". Così l'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, ha commentato al termine dell'assemblea degli azionisti l'esclusione dal cda della lista presentata dalla holding della famiglia Fossati, che detiene quasi il 5% del capitale di Telecom. Nel precedente cda sedevano due rappresentanti di Findim, Paolo Baratta e Roland Berger, che non sono stati ricandidati. Della lista, che ha ricevuto solo l'11,7% dei voti rimanendo così esclusa dalla ripartizione dei posti in cda, facevano parte Gianemilio Osculati, Paolo Dal Pino e Carlos De Lucena e Vasconcelos Cruz. Bernabè si è detto anche convinto che "al termine della stagione assembleare ci saranno delle riflessioni da fare per valutare la nuova modalità con cui sono presenti i fondi, che non hanno più il vincolo del blocco delle azioni. Un riflessione – conclude Bernabè – che non riguarda solo Telecom, ma l'insieme delle società quotate italiane". Il nuovo cda, nominato oggi dall'assemblea, si riunirà già domani nella sede milanese di Telecom.