Tennis Roma: edizione da tutto esaurito

ROMA – La ciliegina sulla torta sarebbe stata la Schiavone in finale, 26 anni dopo l'ultimo successo azzurro al Foro Italico firmato da Raffaella Reggi, ma la 68/a edizione degli Internazionali d'Italia di tennis, con il format del 'combined event', passa in archivio con numeri da record che cancellano, in parte, la delusione per non essere riusciti a portare un giocatore azzurro almeno in semifinale. ''Le cifre del torneo parlano da sole – ha sottolineato Angelo Binaghi, presidente della Fit, nella tradizionale conferenza stampa di fine torneo – con una crescita imponente dal 2001 e soprattutto dal 2006, quando e' cominciata la collaborazione con la Coni Servizi. Sfioriamo 4 milioni e mezzo di euro alla voce biglietteria (900 mila euro piu' del 2010), con il record assoluto per ogni singolo giorno di partite, ad eccezione della prima domenica. Abbiamo registrato il tutto esaurito per ogni sessione, uno o due mesi prima. Il numero totale degli spettatori nel 2010, in 27 sessioni di gioco, e' stato di circa 176 mila, quest'anno siamo andati vicino ai 160 mila in 15 sessioni''. Numeri che fanno ben sperare non solo per il futuro degli Internazionali d'Italia, ma per l'intero movimento del tennis italiano, che se in campo femminile sta vivendo anni di assoluta eccellenza, in quello maschile fatica a trovare giocatori in grado di competere con i migliori al mondo. ''Il fatto che il torneo guadagni bene – ha proseguito Binaghi – ci permette di far vivere bene il tennis italiano, e consentire al Coni di guardare al nostro sport e all'area del Foro Italico come un investimento per fare profitti''. Detto che la candidatura di Roma 2020 dovrebbe dare ulteriore slancio agli investimenti del Coni al Foro Italico e che anche il Comune di Roma dovrebbe intravedere nel torneo ''un ulteriore sviluppo turistico per la citta', con la creazione di parcheggi ed un sistema di trasporti piu' consoni alle necessita' degli appassionati''. Di certo, pero', sono mancati i risultati dei giocatori azzurri, anche se il presidente della Federtennis traccia comunque un bilancio positivo. ''La performance complessiva degli italiani (ai quarti con la Schiavone tra le donne e agli ottavi con Starace tra gli uomini) e' stata buona – ha confessato – purtroppo Pennetta, Vinci e Fognini erano in condizioni fisiche precarie. La Schiavone e' arrivata ai quarti e, siccome il torneo di Roma e' praticamente un campionato del mondo, questo risultato conferma il suo valore. Sono il primo ad averle chiesto un miracolo, e glielo chiedero' anche per Parigi, anche se ripetersi e' sempre piu' difficile. In generale, sono piu' che soddisfatto dei nostri ragazzi, che sono degli esempi non solo per l'Italia ma anche per lo sport mondiale''.

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