ROMA – ''Fisicamente sto bene, la gamba e' buona ora sono in pianura, ma sta per iniziare la salita. C'e' il primo match, il primo Gran Premio della montagna che voglio vincere'': Francesca Schiavone si affida ad un'immagine ciclistica per descrivere in che modo si appresta ad esordire al Roland Garros, stavolta nel ruolo di regina dopo la splendida vittoria di un anno fa. ''Parigi e' qualcosa che ho nel cuore – dice la Schiavone durante la conferenza stampa della vigilia – mi servira' da esperienza per cominciare un'altra avventura al Roland Garros utilizzando il vecchio e mettendoci del nuovo''. La tennista milanese e' carica: ''Ho fatto di tutto per arrivare al top qui a Parigi, una citta' stupenda alla quale sono legata da ricordi bellissimi – aggiunge – ieri entrare sul Centrale e ricevere l'applauso dei parigini e' stato bellissimo. Come sto? Bene. Roma mi ha insegnato tantissimo: soprattutto mi ha indicato la strada per trasformare qualcosa che sogno in realta'. Ed e' stata importante anche la scorsa settimana vissuta a Bruxelles, lontana dalla ribalta di Parigi. Ora devo unire tutti questi pezzi, sono qui pronta a fare bene''. La Schiavone arriva a Parigi dopo la sconfitta (al terzo set) in semifinale a Bruxelles contro la n.1 Caroline Wozniacki. ''La partita con Caroline e' stata molto buona – spiega la 'leonessa' – devo pero' gestire meglio i momenti piu' importanti del match. Le ho dato appuntamento sui campi del Roland Garros. Sulla terra rossa ogni punto e' una storia, e' una lotta sia tecnica che di testa Sto lavorando molto sul servizio: e' un'arma che voglio utilizzare al meglio. Su questi campi e' molto importante, ti permette di servire sia di potenza che in kick''. Domani mattina (ore 11), la Schiavone affrontera' al primo turno la statunitense Melanie Oudin, indicata qualche anno fa dai suoi connazionali come l'erede di Chris Evert. ''E' una giocatrice talentuosa – dice l'azzurra – che alterna momenti esaltanti ad altri meno buoni. Dovro' toglierle i tempi del gioco e la fiducia visto che e' molto giovane, dovro' stare attenta a tenerla fuori dalla partita. Sara' un match da studiare con attenzione''. Qualcuno le chiede un commento sul tennis femminile, secondo alcuni in crisi di talenti. ''Non sono d'accordo – conclude – dieci, quindici anni fa il gap tra il livello delle migliori e le altre era molto piu' ampio, ora e' diventato piu' sottile. I match andavano via piu' veloci, ora anche una top player deve soffrire e lottare sin dai primi turni. E poi nel tennis di oggi e' molto importante la preparazione fisica''. Domani faranno il loro esordio al Roland Garros anche Novak Djokovic e Roger Federer. Il serbo (che affronta l'olandese Thiemo De Bakker), favorito numero due, sulla terra rossa parigina va a caccia di primati: quello nel ranking mondiale ma anche il record di vittorie consecutive ad inizio stagione detenuto da John McEnroe (42, nel 1984). 'Nole' e' arrivato a 37 incontri vinti di fila (39 se si considerano i due singolari della finale di Davis dello scorso dicembre), che si sono tradotti in sette titoli, ed a Parigi potrebbe tentare l'impresa. Per diventare numero uno al serbo basta arrivare in finale, sempre che Rafa vinca il torneo. Altrimenti potrebbe bastargli meno. Federer (che invece e' in cerca di rivincite) debuttera' contro lo spagnolo Feliciano Lopez. Per l'esordio di Rafa Nadal si dovra' invece attendere martedi'. Lo spagnolo punta al sesto titolo al Roland Garros dopo quelli vinti nel 2005, 2006, 2007, 2008 e 2010 (ma mai da n1 del ranking mondiale): il maiorchino comincera' contro lo statunitense John Isner.
