«Riteniamo che la spiegazione avanzata, cioè quella di una contaminazione involontaria consecutiva a un bacio scambiato con una ragazza che aveva consumato cocaina, sia più plausibile che improbabile», hanno i giudici del tribunale della Federtennis internazionale, Tim Kerr, Richard McLaren e Mario Zorzoli. Gasquet non è «né un truffatore né un consumatore di droga» e quindi una squalifica di 12 mesi sarebbe stata «ingiusta e proporzionata». Al tennista è stata concessa l’attenuante dell’«errore o negligenza non significativa». Da parte sua Gasquet si è detto enormemente felice» di poter tornare a giocare dopo una «sofferenza mai sentita».