MILANO – Tensioni si sono verificate questa sera a Milano per due iniziative, per la commemorazione dei 'caduti' durante la lotta della propria parte politica: da un lato, nel quartiere dell'Ortica, l'estrema destra ha commemorato i 'camerati' Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani; non lontano, alla Sala Guicciardini della Provincia, in via Macedonio Melloni, la sinistra e i sindacati hanno ricordato il 'compagno' Gaetano Amoroso all'insegna dell'antifascismo. Il corteo dell'estrema destra, previsto alle 20, e' stato ritardato quando un automobilista ha incautamente gridato 'Viva i partigiani' e' stato aggredito. L'uomo e' riuscito a fuggire e a quel punto e' scoppiata anche una contestazione interna agli stessi militanti della manifestazione. Poco prima, invece, un gruppo di esponenti di sinistra si era avvicinato al luogo dove i partecipanti si stavano radunando, in piazzale Susa, per protestare contro la loro presenza in piazza. Ma sono subito stati bloccati e tenuti a distanza da carabinieri e polizia. Tra i partecipanti al corteo, che si e' peraltro svolto in silenzio e senza altri problemi, esponenti di Forza Nuova, Fiamma Tricolore, la Destra, e Pdl. Si sono pero' notate bandiere dalle croci celtiche e tamburi. I giovani hanno ha poi compiuto un giro dell'isolato, passando per viale Romagna. Verso le 21, a circa mezz'ora dall'inizio dell'iniziativa antifascista, una sessantina di appartenenti dichiaratamente a Forza Nuova, che ha rivendicato l'azione, o comunque all'estrema destra che si erano staccati dalla commemorazione di Ramelli ha tentato di avvicinarsi alla Sala Guicciardimi: sono state anche lanciati dei fumogeni. Ma anche loro sono stati bloccati da un cordone delle forze dell'ordine. Una dozzina di giovani, per il momento, sono stati fermati e condotti in Questura per controlli. Di ''gravissima aggressione di qualche decina di giovani neofascisti armati di spranghe'' parla il parlamentare del Pd Emanuele Fiano. ''A un certo punto circa 50 ragazzi hanno tentato di dare l'assalto alla sala e per diversi minuti le forze di polizia non sono intervenute – denuncia il deputato -. Si tratta dell'ennesimo fatto gravissimo, dopo la distruzione di due gazebo del candidato Pisapia e di tutto questo chiederemo conto con un'interrogazione urgente al ministro Maroni e al prefetto e al questore di Milano''.