TOKYO 19 APR Lo tsunami dell'11 ma – TOKYO, 19 APR – Lo tsunami dell'11 marzo scorso e' responsabile della quasi totalita' dei danni (almeno 200 miliardi di euro) che hanno devastato il nordest del Giappone e di oltre il 90% delle vittime totali. Il quadro che emerge dai dati e' chiaro: il terremoto di magnitudo 9.0, il quarto piu' potente mai registrato al mondo, ha provocato un maremoto che ha addirittura raggiunto un'onda anomala record di 38,9 metri presso la penisola di Omoe, vicino alla citta' di Miyako, nella prefettura di Iwate. La polizia nazionale ha reso noto oggi che, con riferimento all'11 aprile, sulle 13.135 vittime accertate, ben 12.143, pari al 92,5% del totale, sono annegate per la forza dello tsunami che ha inondato la costa del Tohoku, il nordest dell'arcipelago, in prevalenza concentrate nelle tre prefetture piu' colpite di Iwate, Miyagi e Fukushima. Riguardo alle altre cause, nel 4,4% dei casi la morte e' stata provocata da crolli, cadute o altri infortuni, mentre nell'1,1% il decesso e' legato a ustioni per gli incendi scoppiati, in prevalenza per la fuoriuscita di gas. Nel 65% dei casi, invece, a perdere la vita sono state persone di almeno 60 anni, con maggiori difficolta' motorie. Il paragone con l'ultimo grande sisma nell'arcipelago, il terremoto di Kobe nel 1995, accentua la differenza, visto che 26 anni fa la stragrande maggioranza delle morti fu causata dal crollo degli edifici e dagli incendi che si svilupparono. Quanto alla potenza, lo tsunami ha sommerso un'area del Giappone estesa quasi quanto la citta' di Tokyo, interessando una superficie di circa 561 chilometri quadrati, oltre i 507 inizialmente stimati. I nuovi calcoli forniti dall'Autorita' per l'informazione geospaziale (Gsi), nel controllo del ministero dei Trasporti e del Territorio nipponico, hanno fatto emergere che l'acqua dell'oceano e' penetrata nell'entroterra in sei prefetture, contro le 4 originarie, in alcuni casi fino a una profondita' di 20 chilometri. L'area temporaneamente sommersa, in base dell'Authority, e' pari al 90% dell'estensione dei 23 distretti principali che costituiscono la capitale nipponica. La nuova mappatura e' stata resa possibile dall'analisi delle fotografie aeree e delle immagini satellitari delle aree colpite, che spaziano dalla costa del Pacifico della prefettura settentrionale di Aomori a quella orientale di Chiba, confinante con Tokyo. La prefettura che ha subito i maggiori danni, in ordine di superficie allagata, e' Miyagi (327 km/q), seguita da Fukushima (112 km/q), mentre la citta' piu' colpita e' Ishinomaki (Miyagi), gemellata con Cinivtavecchia, che ha visto finire sotto la furia dell'acqua 73 km/q del suo territorio.