ROMA – Solo lievi terremoti: la storia di Roma degli ultimi mille anni non registra sismi devastanti e, se un terremoto ci sara' domani o nei prossimi giorni, non sara' forte. Lo ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, commentando la grande agitazione per la ''previsione'' del terremoto dell'11 maggio 2011 a Roma attribuita all'autodidatta di Faenza Raffaele Bendandi. ''Nella provincia di Roma osserviamo soltanto piccole scosse, sono una trentina l'anno e tutte di lieve entita'. I terremoti importanti in Italia – ha osservato – avvengono soprattutto lungo l'Appennino, dalla Calabria alla Liguria. Per la maggior parte hanno magnitudo 6, in alcuni casi possono arrivare a 7, e avvengono in media ogni 4 anni''. Quando terremoti cosi' forti avvengono in Umbria o in Abruzzo si sentono anche a Roma, ''ma sotto Roma non si sono mai verificati forti terremoti''. E' davvero ''triste'', per il presidente dell'Ingv, che ''il grande interesse per i terremoti in Italia si accenda solo quando qualche personaggio esotico fa previsioni, ma se si parla del grande e serio problema italiano, che sono le costruzioni, allora non c'e' nessun seguito''.
