Terremoto Roma 11 maggio: la capitale in zona 3 nella classificazione sismica

ROMA – Nella classificazione sismica del territorio italiano, una graduatoria che va da 1 a 4, la citta' di Roma e' zona 3, cioe' ''soggetta a scuotimenti modesti''. Lo spiega la Protezione civile di Roma capitale, che ha dedicato diversi approfondimenti al tema nella sua pagina web, per tranquillizzare la popolazione di fronte alla previsione del terremoto dell' 11 maggio attribuita a Raffaele Bendandi. La zona 1 e' la piu' a rischio – si spiega -, e possono verificarsi forti terremoti. Nella zona 2, possono verificarsi terremoti abbastanza forti. In zona 3 i Comuni possono essere soggetti a scuotimenti modesti. Infine, nella zona 4, le possibilita' di danni sismici sono basse. La citta' di Roma e' classificata come zona a rischio 3 ed in alcune aree zona a rischio 2, vista anche la vastita' del territorio comunale. La capitale non rientra nelle zone a maggiore pericolosita' sismica, ma risente della sismicita' dell'Appennino centrale e dell'area dei Colli Albani. La protezione civile segnala inoltre le caratteristiche della sismicita' del territorio. Roma ha una ''sismicita' di origine locale'': riguarda l'area compresa in un raggio di 15 chilometri dal centro caratterizzata da una frequenza piuttosto scarsa, e magnitudo inferiori a 5.0 corrispondenti a intensita' epicentrali del VI-VII grado della scala Mercalli Cancani-Sieberg e profondita' ipocentrali molto modeste (-5km). C'e' poi una ''sismicita' di aree prossime a Roma'': come i Colli albani, sede di terremoti molto frequenti con magnitudo massime intorno a 5 e intensita' epicentrali che in alcuni casi ha raggiunto il grado VIII della scala Mercalli e del litorale tirrenico, sede di terremoti molto poco frequenti ma a volte di entita' piuttosto rilevante. I risentimenti dei terremoti che colpiscono i Colli albani a Roma sono quasi sempre di bassa intensita': inferiore a V grado MCS. I rari risentimenti dovuti ai terremoti delle litorale tirrenico hanno in un caso raggiunto il V-VI grado. Infine viene segnalata una sismicita' di aree dell'Appennino centrale: a distanze comprese fra 60 e 130 km circa da Roma, sono presenti varie aree sismogenetiche. I piu' forti risentimenti sismici osservati nella citta' di intensita' massima del VII-VIII grado Mcs sono dovuti proprio ai terremoti che si sono verificati in queste aree. Le piu' rilevanti sono quelle dell'aquilano e del Fucino, in cui hanno avuto origine terremoti di magnitudo intorno a 7,0 e intensita' epicentrali del XI grado Mercalli.

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