Terrorismo: 5 indagati nel veneziano, da tempo in mirino Digos

VENEZIA – Sono cinque i cittadini siriani perquisiti, oggi, dalla Digos veneziana in un'operazione legata a una possibile attivita' terroristica di matrice islamica. I cinque erano nel mirino della Digos fin dal 2001 quando giunti in Italia, in particolare a San Dona' di Piave, avevano cominciato ad inviare all'estero denaro sospetto sia per l'entita' delle cifre che per la dicitura di almeno una transazione definita per ''spese militari''. Ad insospettire la polizia anche il fatto che venissero utilizzati istituti di credito stranieri ritenuti ''non collaborativi nel contrasto al terrorismo internazionale''. Le perquisizioni di oggi, secondo fonti degli investigatori, rientrano nell'attivita' di controllo dei soggetti e non e' assolutamente legata alla cronaca di questi giorni divisa tra la morte di Osama Bin Laden e la visita del Papa a Venezia. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno trovato materiale utile all'indagine tra cui alcuni documenti italiani contraffatti, come delle carte di identita', e dei timbri a secco. Probabilmente tutto materiale che avrebbe potuto essere utilizzato per regolarizzare loro connazionali immigrati clandestinamente in Italia. Oltre alle cinque persone sono state perquisite anche le rispettive abitazioni e la moschea di San Dona'. La sede religiosa e' stata controllata, seppur ritenuta estranea alla vicenda, perche' uno degli indagati per qualche tempo ne e' stato imam. L'indagine non e' conclusa e accertamenti da parte della Digos sono in corso.

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