ROMA – E' il 5 febbraio 2002: l'imam radicale Anwar Awlaki partecipa ad un evento organizzato dal Pentagono, che all'epoca cercava probabilmente aperture con il mondo musulmano 'moderato'. Lo scrive la Fox News, che ha ottenuto nuovi documenti esclusivi su quella serata di nove anni fa, scoperta sempre dalla Fox nell'ottobre del 2010, nell'ambito di un reportage sui segreti delle stragi dell'11 settembre. I file ufficiali sono stati ottenuti in forza del Freedom of information act (Foia). Awlaki ''partira' per lungo periodo di tempo l'11 febbraio'', scrive un avvocato della Difesa Usa nel 2002, sottolineando che la giornata del 5 febbraio e' stata scelta ''perche' e' quella preferita dall'imam''. All'epoca, Awlaki e' considerato un formidabile oratore: ''Siamo rimasti impressionati dalla sua cultura e dal suo modo di comunicare'', nota ancora il funzionario che prepara la serata al Pentagono, a cui verranno invitate 70 persone. L'imam era gia' stato interrogato almeno quattro volte dal Fbi pochi giorni dopo le stragi dell'11 settembre, perche' aveva contatti con tre attentatori di al Qaida, Nawaf al Hazmi, Khalid al-Mihdhar e Hani Hanjour. Si tratta di tre dei cinque dirottatori saliti a bordo del volo 77 della American Airlines, quello precipitato proprio sul Pentagono. Awlaki, rifugiato nello Yemen dove pubblica la rivista Inspire, il magazine di al Qaida in lingua inglese, e' nella lista nera degli 007 statunitensi, che hanno dallo scorso anno 'licenza' di ucciderlo.
